Ricorda:


Calcoli per la Minimizzazione di una Distanza

Se si trova all’interno della superficie si può rispondere con una forza normale alla superficie:
È necessario ininnazitutto trovare il punto a distanza minore a sulla superficie in quanto:Trovare è un problema di minimizzazione sulla distanza, dunque:Facendo i seguenti passaggi: Dove:

  • è uno scalare.
  • Il “metodo di Lagrange” viene anche chiamato “Lagrangiana”.
  • appartiene al piano/triangolo, quindi possiamo scrivere: come “condizione” della lagrangiana: Che sta a significare appunto che fa parte del piano/triangolo.
  • Ricorda che è una variabile, dipendente da , la nostra incognita, ed vettore avatar che conosciamo/abbiamo stimato.
  • Ricorda inoltre che il versore normale del piano/triangolo è definito come:

Definiamo:Troveremo l’ottimo risolvendo il seguente sistema:Che possiamo riscrivere come:In fine lo possiamo riscrivere in forma di matrice:Ricorda che:

  • è una variabile e si esprime in funzione di .

Per quanto riguarda , deve essere alto in modo che la forza sia sufficiente, ma non abbastanza da permettere deformazioni eccessive. Bisogna però distinguere tra il del materiale reale e quello assunto dalla simulazione il quale sarà sempre minore per le limitazioni nella rappresentazione. deve essere sufficente alto da evitare l’incrocio in quanto si hanno più punti di contatto. Si usa un ulteriore diverso se la superficie è deformabile, e se viene deformata.

N.B.: Abbiamo chiamato in modo generale (coefficiente d’attrito generico), ma nelle prossime formule, andremo a definire:
NOT_SURE_ABOUT_THIS Non sono sicuro che quello che dico qui sia effettivamente la definizione di e

  • : coefficiente d’attrito reale (stimato) tra l’end-effector e la superficie da toccare/prendere.
  • : coefficiente aptico, deciso arbitrariamente, il di cui si parla poco sopra è probabilmente questo .